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Comunicati stampa

4 pescherecci italiani "pirati" in Guinea: denuncia di Greenpeace

27 Marzo 2006

Quattro pescherecci italiani sono stati trovati da Greenpeace mentre pescavano nella zona economica esclusiva della Guinea Conakry, uno dei Paesi più poveri del mondo. Greenpeace, ha allora invitato a bordo della propria nave, "Esperanza", ispettori del governo della Guinea Conakry, che stanno verificando in queste ore se i pescherecci italiani hanno sia le licenze che la proprietà di queste imbarcazioni. Gli ispettori governativi hanno ritirato la licenza dei pescherecci italiani per le opportune verifiche, visto che non compaiono nella lista ufficiale delle licenze emesse dalla Guinea Conakry.

Dopo le baleniere Greenpeace attacca la pesca pirata

28 Febbraio 2006

Dopo aver passato più di due mesi nel mar Antartico per contrastare le baleniere giapponesi, riuscendo a ridurne le catture della metà, la nave di Greenpeace, Esperanza, si prepara a salpare di nuovo. L'obiettivo è contrastare la pesca pirata, che rappresenta circa il 20% della pesca globale, con un fatturato tra i 4 e i 9 miliardi di dollari, ma si lascia dietro una scia di distruzione ambientale e sociale.

L'Italia ed altri 17 paesi chiedono al Giappone di fermare la caccia alle balene

17 Gennaio 2006

Smettere immediatamente di cacciare le balene. E' la richiesta che è stata consegnata ai ministri degli Esteri e della Pesca del Giappone da Italia, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Messico, Nuova Zelanda, Portogallo, Spagna e Svezia.

Greenpeace entra in azione con due navi contro le baleniere giapponesi

21 Novembre 2005

Due navi di Greenpeace, "Esperanza" e "Arctic Sunrise" sono entrate in azione oggi contro la flotta giapponese nelle acque dell'Oceano Meridionale, dove i grandi cetacei dovrebbero essere protetti da un Santuario internazionale.

Greenpeace lancia la più ambiziosa spedizione navale della sua storia per salvare gli oceani

18 Novembre 2005

Salvare gli oceani e promuovere la creazione di una rete di aree marine protette attraverso la più ambiziosa spedizione navale mai tentata prima dall'associazione ambientalista. Con quest'obiettivo due delle tre navi di Greenpeace, Esperanza e Arctic Sunrise, lasceranno domani Città del Capo, in Sudafrica, per raggiungere il Santuario dei Cetacei dell'Oceano meridionale e fermare le baleniere e poi proseguiranno il loro viaggio di 14 mesi attraverso i mari dei 5 continenti.