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I fondali marini sono ecosistemi ricchissimi di biodiversità. Molte delle specie che abitano i fondali oceanici non sono ancora state scoperte dall'uomo, ma già rischiano l'estinzione a causa della pesca a strascico, una tecnica di pesca particolarmente distruttiva e capace di spazzare via in breve tempo interi habitat marini.
IngrandisciSui fondali oceanici vi sono rilievi montuosi, proprio come sulla terraferma. La catena montuosa più lunga del mondo è una catena sottomarina, la Dorsale Medio Atlantica, che si snoda da una parte all'altra del pianeta - dall'Oceano Antartico all'Atlantico - e che è quattro volte più lunga delle Ande, delle Montagne Rocciose e dell'Himalaya insieme.
Le montagne marine sono ecosistemi ricchissimi di biodiversità. Prova a immaginare colorate foreste di coralli, spugne e piccoli crostacei. Molte delle specie che abitano queste montagne non si trovano da nessuna altra parte. E ci sono fondati motivi per credere che la diffusione di alcune di queste specie sia circoscritta anche ad una sola di queste montagne.
La
grande industria della pesca commerciale si è purtroppo accorta di
quanto siano remunerative le profondità oceaniche, e ha esteso le sue
pratiche di pesca insostenibile fino a sfruttare gli abissi
incontaminati e le montagne sottomarine, usando una tecnica che si
chiama "pesca a strascico". La pesca a strascico è utilizzata anche in
fondali meno profondi, a volte con effetti altrettanto devastanti, in
particolare quando si esercita su fondali rocciosi o sulle praterie di
posidonia.
La pesca a strascico negli abissi prevede che delle enormi e pesanti reti da pesca vengano trascinate lungo i fondali. Le larghe placche metalliche e le ruote di gomma attaccate a queste reti si muovono sui fondali spazzando via qualsiasi cosa lungo il loro percorso. Sappiamo che le forme di vita presenti sui fondali sono molto delicate e reagiscono molto lentamente a questi danni: servono decine, centinaia di anni per un recupero totale, ammesso che un recupero completo sia davvero possibile.
Se non si fa niente per fermarli, i pescatori a strascico distruggeranno moltissime specie prima ancora che vengano scoperte: è come guidare un enorme bulldozer in una foresta rigogliosa e inesplorata e distruggere tutto, lasciando dietro di sé un deserto sterile e senza futuro.