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Il progetto "A Year in the Life of Our Oceans" è la spedizione più ambiziosa, complessa e lunga che Greenpeace abbia mai deciso di intraprendere, un incredibile viaggio di un anno, per raccontare la crisi degli oceani, promuovere le possibili soluzioni e condurti in luoghi dove solo pochi uomini sono arrivati. Unisciti a noi.

News

S.O.S. balene: l'Islanda riapre la caccia!

Allarme rosso per i grandi cetacei: l'Islanda riapre la caccia commerciale alle balene. Tre anni fa Greenpeace aveva deciso di sostenere l'ecoturismo in Islanda, chiedendo in cambio, al governo islandese, di non riprendere le attività di caccia: 70.000 potenziali turisti avevano risposto al nostro appello. Ma la politica ha la memoria corta.

Vittoria! L'Australia chiede una moratoria sulla pesca a strascico negli abissi marini

Dopo aver ricevuto più di 32.000 email dai nostri Ocean Defender sparsi in tutto il mondo, l'Australia sta chiedendo alle Nazioni Unite di fermare la pesca a strascico negli abissi marini. Se anche l'Unione Europa facesse lo stesso...

Rainbow Warrior sotto assedio a Marsiglia

Due giorni di assedio, il porto di Marsiglia sulla sfondo e uno sciame di pescherecci inferociti. La Rainbow Warrior è stata bloccata e abbordata da alcuni pescherecci francesi attrezzati per la pesca del tonno. Solo nel pomeriggio, con l'ausilio di un rimorchiatore, le autorità locali hanno scortato la nave fuori dalle acque territoriali. FOTO

Pesca all'italiana: indennizzi in tasca e spadare in acqua.

Continua la battalia di Greenpeace contro le spadare, le reti killer che uccidono delfini, balene e tartarughe marine. Stanotte, al largo di Capo Palinuro, la Rainbow Warrior ha intercettato due pescherecci provenienti dal porto di Bagnara Calabra, "Athena" e "Odissea", che pescavano con questo tipo di reti illegale. Una delle due imbarcazioni, il peschereccio "Athena", ha usufruito in passato degli indennizzi per la riconversione delle proprie attrezzature di pesca, ma evidentemente non li ha spesi bene.

SOS Mare: servono 32 riserve marine per salvare il Mediterraneo

Il Mar Mediterraneo è vicino al collasso: lo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche, le spadare, il ranching dei tonni, l'inquinamento e gli impatti dei cambiamenti climatici sono solo alcuni fattori di una crisi sempre più profonda e preoccupante. Greenpeace ha presentato oggi un rapporto per chiedere di istituire, all'interno del Mediterraneo, un network di 32 riserve marine a tutela di uno degli ecosistemi più fragili del Pianeta. Alla conferenza stampa, che si è tenuta a bordo della Rainbow Warrior ormeggiata nel porto di Genova, è intervenuto anche Beppe Grillo.